aggiornato al 09/04/2010

 

Domenica 3 febbraio 1957, ore 20.50. Sul teleschermo RAI, compare l' immagine di un teatrino chiuso da pesanti tendaggi;

 
 

 

il sipario si apre e ne svela altri quattro successivi, sui quali sono disegnati due ballerini, quattro acrobati che creano una piramide umana, due musicisti e due innamorati; l'ultimo siparietto scopre il disegno di due paggi in polpe che reggono uno striscione con su scritto:

Carosello

 

 
 
 
 
Il 3 febbraio 1957 nasce Carosello. La sigla iniziale, prodotta dalla Incom, è ideata e diretta da Luciano Emmer e Cesare Taurelli. I quadri dei siparietti erano disegnati da Nietta Vespignani, moglie del pittore Renzo Vespignani. Marisa D’Andrea ritiene che il disegno del teatrino era opera del marito, Gianni Polidori. Flora Festa stira le tendine. Il tutto venne girato in una notte, visto che si andava in onda la sera dopo. Gli abbonati RAI al 31 dicembre 1956 sono 366.161. Carosello incassa 1.639.302.039 lire. Per la radio, invece, ben 5 miliardi. Tutte le scenette devono essere in bianco e nero e in 35 mm. Le ditte mandano i film in 35 mm alla Sacis, che li unisce in un unico programma e conserva poi un episodio di ogni serie. Carosello va in onda tutti i giorni ad eccezione del Venerdì Santo e del 2 novembre, giorno dei morti. Ogni settimana passano dalle 28 alle 35 scenette. Ogni episodio di Carosello dura 2’ 15” (con al massimo 35” di pubblicità detto anche codino) e costa al suo utente 1.500.000 lire. Ogni sera Carosello presenta 4 episodi. Quattro cicli contrattuali.

Alla realizzazione di Carosello parteciparono in veste di registi nomi illustri come: Luciano Emmer (che ne è considerato l'inventore), Age e Scarpelli, Luigi Magni, Gillo Pontecorvo, Ermanno Olmi, Sergio Leone, Ugo Gregoretti, Pupi Avati, e l'americano Richard Lester. In qualità di attori: Totò, Erminio Macario, Gilberto Govi, Vittorio Gassman, Dario Fo, Mina, Ernesto Calindri, Nino Manfredi, Eduardo De Filippo, Laurence Olivier e Jerry Lewis.

1958: La sigla viene modificata; è più corta, le tavole sono diverse e diversa è anche la sigla di chiusura, sempre a cura della Incom. Quattro cicli contrattuali.
 Fu sospeso dal  9 ottobre al 11 ottobre per la morte di papa Pio XII

1959: Nasce l’ANIPA, Associazione Nazionale Imprese Pubblicità Audiovisiva, l’associazione cioè delle case di produzione. Nascono anche Tic-Tac e Gong, contenitori di telecomunicati di 30” l’uno. I caroselli diventano più lunghi, 2’ 30”. Il codino rimane fermo a 35”. Quattro cicli contrattuali. Ascolto: 6.300.000.

1960: I caroselli ritornano a 2’ 15”, e il codino rimane a 35”. Ogni sera, però, vengono presentati 5 episodi. Quattro cicli contrattuali. Ascolto: 7.300.000.

1961: Il 4 novembre nasce il Secondo Canale della RAI. Arriva anche un nuovo spazio pubblicitario, Arcobaleno. Quattro cicli contrattuali. Ascolto: 7.800.000.

1962: La sigla viene cambiata. La Recta Film di Cesare Taurelli e Vittorio Carpignano ne idea una nuova, con disegni eseguiti a tempera da Manfredo Manfredi raffiguranti quattro celebri piazze italiane (Venezia, Siena, Napoli e Roma). Quattro cicli contrattuali. Nasce Intermezzo, programma pubblicitario del Secondo Canale; ogni sera cambia la cornice, sempre animata, affidata alle grandi case di produzione del tempo: Paul Film, Pagot, Gamma Film, ecc. In ogni Intermezzo quattro episodi. Per Carosello quattro cicli contrattuali. Ascolto: 8.300.000.

1963: Ascolto: 8.200.000.
Fu sospeso per una settimana tra il 31 maggio ed il 6 giugno per l'agonia e la morte di papa Giovanni XXIII e per l' uccisione di  John Kennedy il 22 novembre.

1964: Nasce Girotondo, spazio pubblicitario legato alla Tv dei Ragazzi. Si passa a sei cicli contrattuali. Ascolto: 8.500.000.

1965: Si calcola che l’audience di Carosello sia superiore ai 10 milioni di telespettatori. Sei cicli contrattuali.

1966: Sei cicli contrattuali. Ascolto: 10.400.000.

1967: Sei cicli contrattuali.

1968: Nascono altri due nuovi spazi pubblicitari, Doremi e Break. Le percentuali dei generi di Carosello sono quest’anno: comico-brillanti 52%, animati 37%. Tutto Carosello dura 68 ore, 3’ 45”; pari al 2,8% del totale dei programmi televisivi. Sei cicli contrattuali. Fu sospeso per l' uccisione di Bob Kennedy il 5 giugno.

1969: Carosello viene sospeso tre giorni dal 12 al 15 dicembre per la strage di Piazza Fontana. Sei cicli contrattuali.

1970: Break si sdoppia e nasce Break 2, trasmesso dal Primo Canale prima del Tg della notte. Sei cicli contrattuali.

1971. Una selezione di Carosello viene presentata il 5 settembre al Museo d’Arte Moderna di New York, per iniziativa della Sipra. Sei cicli contrattuali.
Sospeso a seguito di un improrogabile collegamento via satellite per l'ammaraggio della navicella spaziale Apollo 14, il 9 febbraio.

1972: Sei cicli contrattuali.

1973: L’ultima versione della sigla, sempre ad opera della Recta Film, disegnata da Manfredo Manfredi. E’ solo più corta, con la musica resa più “moderna” da Marcello De Martino. Ogni Carosello dura ormai 2' 5" ( e il codino 30"). Sei cicli contrattuali.

1974: Ogni carosello dura 1’ 40”. Sei cicli contrattuali.

1975: Riforma della RAI. Sei cicli contrattuali.

1976: Nell’agosto un’indagine del settimanale Epoca ritiene che su 19 milioni di italiani che guardano Carosello, ben 9 sono bambini, e l’80% di questi pretende che i genitori comprino i prodotti reclamizzati. Dal 1968 al 1976 hanno lavorato a Carosello ben 106 case cinematografiche. Solo quest’anno si calcola che il 57% dell’intera produzione filmata italiana è Carosello. Raffaella Carrà viene strapagata con un cachet di 80 milioni per una serie pubblicitaria. Sei cicli contrattuali.

1977: Ogni carosello costa al suo utente 6.800.000 lire.

 
Un motivo di novità fu certamente l'introduzione dell'animazione. La presenza di Carosello ha certamente contribuito a rilanciare la scuola di animazione italiana, infatti parecchi degli spot diventati più noti e apprezzati vennero realizzati da studi grafici italiani cresciuti proprio in quegli anni, come la Gamma Film di Gino e Roberto Gavioli, la modenese Paul Film di Paul Campani, lo studio Pagot (dove operavano Nino e Toni Pagot), ed altri. Da menzionare anche Guido De Maria che, oltre svariati spot, creerà, verso la fine degli anni settanta, un memorabile programma di intrattenimento di sola animazione: Supergulp!.

I "corti" trasmessi da carosello spaziavano da filmati prodotti con la classica tecnica dei cartoni animati a filmati realizzati con la tecnica del Passo uno. I primi cartoni animati compariranno nel 1958, sono "Angelino" (detersivo Supertrim dell'Agip) e "l'Omino coi baffi" (caffettiera Bialetti), entrambi inventati da Paul Campani, a cui seguono il "Vigile e il foresto" (brodo Lombardi) e "Ulisse e l'ombra" (caffè Hag), realizzati da ideati dai fratelli Gavioli. Nel 1961 il filmati del pupazzo "Topo Gigio" faranno la pubblicità ai biscotti Pavesini. Nel 1965 iniziò la serie di Salomone pirata pacioccone per pubblicizzare i prodotti dolciari della Fabbri. Tra i più famosi, che proseguirono il loro cammino dopo la fine di Carosello, per scopi commerciali ed anche in serie di puro entertainment si ricordano: "Calimero" (Mira Lanza) e "La linea" (pentole Lagostina) di Osvaldo Cavandoli.
Tra i filmati a passo uno vi sono il "caballero e Carmencita"(Caffè Lavazza), Papalla (Philco), quelli realizzati con la tecnica claymation (Fernet Branca)

 

 

 

 

Estratto da “il grande libro di Carosello” di Marco Giusti, Sperling & Kupfer Editori.
e da: Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 

Rispetto alla pubblicità moderna, la più lampante differenza rimane proprio il tentativo della RAI di integrare le novità di una nascente società dei consumi in un contesto legato alla tradizione nazionale popolare. Il messaggio pretendeva essere rassicurante e a tratti con pretese persino pedagogiche (sebbene certamente caratterizzato da elementi che si potrebbero definire kitsch). Attraverso lo slogan si elargiva una promessa delle qualità di un prodotto.
Sicuramente il mondo dei pubblicitari, in prima fila la Sipra (che gestiva la pubblicità RAI), vedevano in Carosello uno strumento sfuggito loro di mano, per passare ai "creativi": il personaggio e la storiella erano più importanti del messaggio pubblicitario: Calimero era più famoso del detersivo reclamizzato.
Definito da una certa cultura "diseducativo", di fatto poco pratico e dispendioso per la committenza, data l'eccessiva durata dello sketch...

 

...nel giorno di Capodanno del 1977 ne fu annunciata la chiusura...

...con un annuncio di commiato di Raffaella Carrà che reclamizzava lo Stock 84. In seguito, la trasmissione venne sostituita da Spazio F

 
 
 

Giochiritrovati pone più attenzione, al genere che nella statistica del 1968 occupava in Carosello una percentuale del 37%.

 

Animazione     Tecnica "Passo uno" e " Claymatyon"